
Entrando nel corpo che mi è dato
quale affittuario del Signore
ho appreso il tempo per una passeggiata un gelato e un acquazzone
ora lento m’incammino
tra gli oscuri e stretti passaggi della vita
Tutto m’appartiene; perchè
nulla ho
questa quiete ? è il mio venirne fuori per un attimo
Serie di deja vu mi scuotono
ma non ricordo, non ricordo …
Ora l’abbandono
è lenta agonia
è pura follia
è eterna separazione
illusione di congiungimento
Lo lascio lì; inerme in una culla
come l’ho trovato.
Lo lascio
Al “buon mercato “ …
Cristiano Turriziani "res_publica " ( apertura di " A_fori_smi a mezza piazza " )
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