
( troppo difficile ? complicato ? esagerato ? ... consigli di scrittura ... )
Siamo ormai lontani dall’ epoca remotissima delle “ Tuscolanae Disputationes “ Ciceroniane e gente come i Sofisti ci sembra quasi essere giunta da un’ altra galassia.
Noi, figli del sms o mms che entrano in pvt quando sono in chat e scrivono ksi o xkè o altra roba del genere, stiamo eliminando il meglio, ma che dico, l’essenziale che una lingua può e sa ancora darci.
Arriveremo al punto -famoso, perspicace punto – in cui parleremo come diceva un noto brano del gruppo Romano LATTE E I SUOI DERIVATI
“ a parlare asclusivamanta can la vacala A “ , o meglio ancora come i chi soffre di forme molto acute di dislessia e buonanotte ai sognatori.
La comunicazione è più che essenziale; è falsa, effimera, “ suoceresca “ e impicciona.
Con il “ fenomeno “ dei cellulari siamo divenuti tutti da corsia di ospedale. Non vi è fottuto giorno della nostra esistenza che - un caso o un altro – quel coso grande o piccolo o completo o antico – ma pur sempre polifonico e vibrante che sia – non ci disturbi ricordandoci in ogni ora del giorno e della notte che se noi forse non ci siamo lui sicuramente c’è !!!
E squilla, sibila, suona, starnazza, ci “ manna a ‘fanculo “
( a seconda dell’ mp3 che abbiamo caricato al momento dell’ arrivo mms, sms e affini – etc… etc…
Si ma per cosa ? che cosa davvero comunichiamo ? la nostra ormai desueta incapacità di allineare in maniera molto semplice soggetto, verbo e predicato ?
Amici, genitori, parenti, web cam o programmi vicini all’ amico James Bond sanno cosa mangiamo, cosa facciamo, “ co chi ce la facciamo “, dove andiamo e forse anche ( svelato il mistero dei sidetti Pre-Socratici ) dovce andiamo ma nessuno si è forse mai chiesto il perché …
Perchè tutti ‘sti benedetti perché ? qualcuno ci dice: “ perché ti penso “ beh allora scrivimelo o dimmelo invece di tartassarmi di squilli; altri – genitori sopratutto – “per sapere se stai bene e se è tutto a posto “; beh, certo se stramazzo al bordo di una strada semi decapitato e con l’auto ridotta ad un tostapane non so’ se riesco a risponderti o – senza voler entrare proprio nel cinico e tragico – se sto rombando penso che io stia bene e quindi che senso ha preoccuparsi ?
Ma elocubrazioni e facili deduzioni a parte, andrebbe detto che questi sistemi ci aiutano proprio !
A comunicarti, a conoscere gente nuova, a socializzare a parlare ….
Si …da sule !! ( trad : da soli )
Perché dall’ altra parte della cornetta, come spesso capita ai giorni nostri, non vi è più nenache il calore di un nastro, di una cvoce registrata che ci dica almeno che poi non è vero che siamo così soli e che se ci gettiamo per strada troveremo tanti altri buoni amici che ci stringeranno la mano – magari con l’uso di bluetooth – o ci abbracceranno virtualmente e con i quali -ancor più soli – condivideremo gioie e dolori, emozioni e un mare di parole.
Purchè però il tutto sia condito da sveltezza concettuale e velocità scrittoria.
Basta con inutili e barocchi paroloni !! basta con ampollosi D’Annunzianismi, è l’era della macchina !!
Quella professata da Balla, Marinetti o chi per loro; quella che senza contenuti e contenitori ci riporta a tre gesti ( del tutto simili al tranviere ): gira, tira, scarica stop.
Non c’è che dire, ancora una volta ALLA CORTE DI RE SCIMMIA, ci accorgiamo di quanto siamo SUB ( no, non SUV mannaggia pure
loroooo !!! ) Sapiens; di quanto ancora quella ruota ( “ ari daje !!! “ )
adda venì !!
Noi diciamo, parliamo, facciamo, ci raccontiamo … attraverso sms sempre più improbabili.
Amiamo farlo a pagamento come quasi tutte le cose perché quella teen ager che prima avevamo virtualmente ora ce l’abbiamo di fronte …
E come noi, ci scruta, ci osserva non sa più che dire: cacciatore e preda che si confondono nei boschi , soli con il loro fucile dai mille tasti in mano si mandano un messaggio …
E lei a lui “ mi chiami ? “ …
Ecco l’0era della comunicazione forzata: ma non sarebbe potuto essere altrimenti; altrimenti non saremmo stati
ALLA CORTE DI RE SCIMMIA …
Stateve Buone !!
Ar(kè)TY(po)
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