sabato 25 agosto 2007

IM_PROPONIBILI PARALLELISMI


Mi ha sorpreso – non troppo per la verità - vedere quella scena de il film “ il Gladiatore “ quando gli uomini della organizzazione dei giochi circensi prima dell' inizio dei combattimenti tra i gladiatori lancino alla gente pagnotte di pane: l'usanza antica – ma non troppo – del panem e circenses nel rito del “ pancia piena cervello impegnato “.
Noi che da buoni contemporanei, vediamo con un pizzico di ilarità, beandoci dei tempi che sono cambiati e di molto, dovremmo auto ammonirci ricordandoci che stiamo criticando una cosa del genere mentre magari aspettiamo il secondo tempo della partita della squadra del cuore seduti stretti su di una panca della curva dello stadio della nostra città con Moggi latitante e qualche calciatore espulso per atti di vandalismo gratuito.
I Gladiatori ...che nobili personaggi alla stregua di questi meschini animali pagati col fior fiore dei nostri risparmi perchè toglieteci tutto ma non lo svago che ci aiuta ancora di più a non pensare.
Quei Romani !! ... o dovremmo dire noi romani ?
Cosa si evince ? che un imperatore per creare l'illusione de l popolo sovrano e sfamare tutti i tipi di appetito s'indebita fino l collo per svolgere 60 giorni interminabili di giochi facendo il contrario dell' “ amato genitore “ Marco Aurelio tanto attento agli antico mos maiorum da troppp tempo ormai dimenticato.
E via alle barbarie migliori ! oggi come ieri: dagli sputi, agli spintoni agli insulti in campo mentre un generazione di calciatori insegna onestà e lealtà... magari su uno yatch di proprietà delmgliore offerente o sorseggiando un buon Mojito sul mare di Acapulco in compagnia di qualche politico dell' ultima ora con coca valletta e moglie al seguito.
Ed ecco spuntare dalla gabbia dei leoni un micetto; è il nostro giovane Fabrizio Corona; scavato, provato ( ma da che ? ) smunto ma con la voglia in cuore di cambiare ...
Cambiare partendo da lui è come cercare la verginità di una vecchia meretrice; ma per il popolo mangia pane a tradimento solo chi ha “ davvero patito le pene di qualche odioso collaboratore di giustizia “ sa cosa vuol dire vivere.
Vivere ... sempre con la scappatoia del pane.
Il Pane unisce e relega.
Anche se come fa qualche prete del' ultima ora ci definiamo tutto spirito convincendoci della nostra innocenza.
E come se non bastasse risbuca dalla scatola di Jack, dopo innumerevoli vicenduzze che lo vedono protagonista ( di un protagonismo cercato e voluto ) in quel di Pavia.
La cosa che mi sconvolge ancora una volta non è data tanto dal fatto che lui era andato lì privatamente per mettere la sua bella faccia su un delitto che probabilmente non lo vedrà implicato
( anche se in Italia bisognerebbe colpire più questi rei in contumacia che chi agisce direttamente! ) in quanto il caro King si limiterà a fare foto e intervista a delle sue pupille ( alter ego al femminile di un qualcosa già difficilmente definibile maschile ), ma a sua volta, specchio riflesso, sarà sobissato da una mediocre ed obliqua intervista della tv di stato che per ben tre quarti d'ora cercherà di capire come cazzo si strutturano le sinapsi di Corona facendo in modo che all' imbecille gli si alzi ancor più audience di gradimento.
E che dire allora del ciclone Moggi ? o di Tronchetti Provera ? E Lapo Elkan ?
Vedete: non devono poi passare grandi lustri per accorgersi che Commodo e Lapo forse sono cugini con l'unica differenza che stavolta i Gladiatore ahimè non v'è proprio nessuno ...
La gente sarà contenta così: perchè scandali e vessazioni tutto convergerà in un gran processo: quello della Domenoca calcistica: quello del Lunedì.
E del resto ? solamente un brutto e fastidioso sogno ...

Stateve Buon
ArkèTypo

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