venerdì 3 agosto 2007

ALLA CORTE DI RE SCIMMIA

Di
Cristiano
Turriziani
Al secolo
ArkèTypo




E’ fatto ormai assodato che dove ci si giri e qualsiasi ambiente si frequenti, si è sempre più soliti imbattersi nella “ presenza “ ( assenza ) di soprammobili in carne ed ossa; dagli ormai extra famosi talk show – trampolino di lancio di simil squallore istrionico -ai templi di certa cultura, assistiamo al deterioramnete della mente illuminista o illuminata che sia, per portare invece alla ribalta “ l’uomo del dopo luce “.
E se ci si lamentava di certa predilezione dell’ essere Umano tutto per la tenebra, beh, direi, che fine hanno fatto quei bei tempi ?
I secoli bui qualcuno li chiamava, dove non c’era “ troppa libertà di …
Come se poi nelle epoche Storiche vi sia stata e vi sia codesta forma di libertà…
Ma tralasciando varie elucubrazioni degeneratesi in sproloqui, dicevo, l’epoca buia è oggi forse solo un ricordo; si, perché ben lungi dall’ essere stati in passato, accecati o avventisti Promettici aver solcato agguerriti e impavidi di Ercole le colonne, oggi comodamente sulla poltrona di casa s’assiste all’ ineffabile.
Non più Gentile o Carducci o Pascoli o Croce a imperversare nelle logge della cultura, no !!
Non più D’annunzio o Palazzeschi o Balla o Carrà o anche Guttuso nei salotti del piacere e della mondanità ma i “credo “ e le effimere “ verità “ di Costantino o di Fefè o di Tarricone o di Corona Fabrizio o della Gregoriacci.
Il tutto condito da “ peccatucci in contumacia “ processi spettacolo e vittimismo da campioni stacanovisti.
E’ sempre l’uomo a scegliere …ma non sceglie mai forse in condizioni di luce semmai di abbaglio …
Come quando gli venne l’idea della ruota: mandala delle sue stesse o_scenità.
L’Uomo questo bipede illuminato relegato giornalmente alla propria “ semenza “.
Da dove nasce l’esigenza che anche i più grandi – quelli distintisi per Opra e per cultura – hanno nello scegliere di mettersi attorno scimmie e scimpanzè buone si e no, al diletto degli ultimi minuti di una grande festa chiamata vita d’autore ?
Non mi sconvolge il fatto che “ omnia munda, mundis “ ma mi sconvolge il potere di scelta di certe “ strategie di mercato “ atte alla corruzione degli animi prima ancora che alla deprivazione della persona in senso fisico e “ spirituale “.
Questo blog bacchetterà abbastanza consapevole anzi consapevolissimo che in una società dove tutto è lecito o quasi la verità diventa un pro forma alla merce degli scugnizzi di turno o dei distratti o degli annoiati che per spirito Volteriano indotto più che acquisito diranno: “ siamo in democrazia quindi è bene sentire tutte le campane per non dar retta poi a nessuna “.
Magra consolazione.
Lo scandalo siamo noi stessi quando ci appelliamo a degli speudo concetti facendone vessillo della nostra propria più affine evoluzione.
;Ma quale ? ancora quella della ruota ? di questa circolarità, rotondità molto più simile a “ du’ coglioni “ che a tutte le possibilità che questa logica di laboratorio che ha nome di terra, ci da ?
Un blog per tutti e per nessuno ? Tautologia in termini ma forse neanche perché neanche forse …
Uno spazio senza spazio un azione senza azione; un blo verista che non divce il vero ma che “ scimmiotta “ ancora più la scimmia che è radicata nel nostro più prossimo – poer dirlo con Martin Heidegger – Dasein.
Si, forse èp proprio la morte del pensiero tanto declamata e annunciata da essere ora, per ora come ora, mera attualità …

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